1.6.13

ABOLITO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO?

Ho letto il DDL …… e ne sono rimasto basito!
Abbiamo ancora una volta l’evidenza che la base chiede una cosa, e la dirigenza ne fa un’altra.
Ma i problemi avuti fino ad oggi, non insegnano niente?
Come è possibile vendere la parola “ABOLIZIONE” con così tale naturalezza, (si spera nella beata ignoranza della base ???? nda), quando invece ci troviamo di fronte ad una “DIVERSIFICAZIONE DI METODO”.
 Per abolizione s’intende che il sistema del finanziamento pubblico, e cioè da parte delle casse dello Stato, non sarà più applicato.
La proposta contenuta nel DDL, parla di un 2permille da destinarsi al momento della dichiarazione dei redditi.
Ma scusate, questo 2permille da dove viene fuori, se non dalle casse dello Stato?
Da destinarsi a chi poi? Ai partiti tutti? Anche a quelli che io non voglio finanziare?
Ma allora non lo destino io! Lo destina la politica stessa! Che, in modo solito AUTOREFERENZIALE, ci fa credere che siamo noi a destinare denaro ai partiti, ma in effetti cambia colo il metodo!
Come dire “fino ad oggi era la politica a prendersi il rimborso ……. NO SCUSATE(non prendiamoci in giro) ….. IL FINANZIAMENTO, da domani ti faccio credere che sei tu cittadino che glielo dai!
Ed eccoci fregati!
Ma i cittadini NON VOGLIONO il finanziamento dei partiti! Lo hanno già detto (ci piaccia o no) con un referendum 20 anni fa!
Ma quando si ascolterà la voce dei cittadini?
Ma voi ci godete a fare in modo che Grillo guadagni consensi!
Ci ha già provato Prodi nel ’97, con il famoso 4permille ai partiti ….. che si dimostrò un enorme FLOP.
Poi arrivò D’Alema nel ’98 e riportò il tutto come prima.
E questa volta si rifà con un accorgimento, il DDL distribuirà ugualmente ai partiti l’inoptato! Come dire “anche se non glieli voglio dare … li prenderanno comunque!”
Ma questa “NON È ABOLIZIONE”!
Questa è “PRENDIAMO IN GIRO GLI ELETTORI!”
Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, per me è quando:
·        Le casse dello Stato NON erogano A NESSUN TITOLO contributi ai partiti.
·        I privati, se vogliono, possono elargire beneficenze ai partiti che vogliono (magari che ne accusano regolare ricevuta fiscale detraibile dalle imposte personali)
·        I partiti (o altra forma) devono PUBBLICARE il bilancio annuale, con l’evidenza dei contributi ricevuti.
L’eventuale tetto ai contributi privati è facilmente controllabile sia dalle detrazioni richieste dai privati (specificando ovviamente a chi li hai dati), sia dai bilanci dei partiti.
E sentire voci come quelle di Sposetti o Misiani, fa rabbrividire (o quantomeno pensare male).
A Sposetti vorrei dire che è comprensibile la sua preoccupazione, poiché dal finanziamento dipende il suo stipendio di Funzionario di partito.
A Misiani vorrei chiedere di pubblicare lo stipendio medio di un NORMALE impiegato del partito, e lo stipendio di un funzionario, credo che prima della pubblicazione, si accorgerà da solo che prima di paventare cassa integrazione per i poveri cristi, si potrebbe fare a meno di un entourage così massiccio, e solo sforbiciandolo, si arriverebbe già ad un buon risparmio!
D’altronde, se chiediamo ai segretari dei tanti piccoli circoli del PD sparsi sul territorio, ebbene loro (ed io sono uno di quei segretari, nda) vi risponderanno che del finanziamento ai partiti NON NE SANNO NULLA! Non vedono un euro! Anzi partecipano al contributo dei comparti provinciali (e superiori ….) girando loro una buona parte del tesseramento!
Quindi il finanziamento fa comodo alle strutture centrali.
I piccoli circoli, NE SENTONO PARLARE E BASTA! Quindi non cercate l’approvazione della base per il vostro tornaconto.
F.to Dima

17.5.13

QUANTI SERVI HA BERLUSCONI ....


Ormai è nell’evidenza dei fatti e nel decorrere del tempo che questa compagine raffazzonata da Napolitano, per creare a tutti i costi un governo di coalizione,, è un ENORME FALLIMENTO.

Se il pensiero guida era quello di imitare la Germania di Merkel nel creare un governo di coalizione, ebbene non siamo neanche dei buoni imitatori!

La Große Koalition tedesca del 2005, formata da CDU/SPU + FDP e VERDI, finita nel 2009, portò si evidenti vantaggi al governo del paese tedesco, ma si trattava di ben altra cosa!

La nostra cattiva imitazione, nulla ha della Große Koalition tedesca!

È un alleanza POLITICA tra PD e PDL, chiaramente non voluta dal popolo del PD,  che ci rende succubi di un gioco strategico da cui noi ne usciremo con le ossa erotte (più di quanto ci abbiano massacrato le “operazioni scellerate” poste in essere dal 24 febbraio ad oggi).

Chi ha avuto modo di lamentarsi per il tempo perso da Bersani nel ricercare una possibilità di governo, dopo le elezioni, nulla dice di un governo che, giurando il 28 di aprile, a tutt’oggi NON HA ESPRESSO un decreto che sia uno!

Ha solo chiacchierato, cercato mediazioni con il PDL, e (grandezza delle grandezze!) si appresta a varare un decreto sull’IMU …… guarda caso il cavallo di battaglia di Berlusconi!

Se questo non è asservimento, rispiegatemi allora il senso della parola “ASSERVIMENTO”.

Ci siamo offerti come novelli servi di Berlusconi, e non abbiamo neppure la scusante che ha il suo entourage, NON SIAMO NEMMENO A SUO LIBRO PAGA!!(o almeno così si spera!).

Questo patto, che continuo a considerare “SCELLERATO”, non ha ancora prodotto niente per il paese, Ha solo prodotto benefici all’immagine di Berlusconi.

 Il PDL, ad ogni piè sospinto, avverte e minaccia, mentre noi sembriamo i buoni samaritani pronti a pronarsi al loro volere.

I patti di governo sono per il PDL, CARTA STRACCIA!

Parla di intercettazioni, di mala giustizia, non si tocca il sistema elettorale, niente convenzione per le riforme, etc. etc., e noi siamo lì! Ancora a pensare che questo governo possa reggere, ma reggere per cosa poi?

 Brunetta attacca il Presidente della Camera in modo ignobile, per rafforzare la loro voglia di abbattere il sistema giudiziario, pur di salvare il loro padrone (ancora una dimostrazione di quanto Fabrizio De Andrè avesse visto giusto nella canzone “un giudice”) ed il PD cosa fa?

Pranzi e cene tra Letta – Renzi – Epifani.

Da questa ignobile coalizione con il PDL, ne usciremo decimati, ed il PDL avrà tutti i meriti, ed anche di più!

Ma davvero qualcuno della Direzione Nazionale del nostro partito può credere che tutto quello che sta accadendo sia comprensibile e condivisibile?

O è forse vero il contrario? DELLA BASE NON GLIENE FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA!!!!!

Qualcuno si ricordi delle parole di Grillo: «Alla fine ne resterà uno solo. Come in Highlander. O noi o il nano. La scelta sarà questa. E sarà una scelta che arriverà molto presto……Il Pd sarà sotto il venti. ….. ».

Qualcuno sta lavorando nel partito affinché questa profezia si avveri …………

F.to Dima

 

5.5.13

IL 2 MAGGIO A ORISTANO (ovvero) UNA ANALSI DI POCHI “INTIMI”

È quantomeno sconcertante che una chiamata della direzione provinciale per riflettere PRIMA di una direzione regionale, onde poter portare il senso di disagio attuale della base, trovi una sala quasi deserta.
Mi riferisco chiaramente all’Assemblea Provinciale del PD di giovedì 2 Maggio a Oristano, che voleva discutere della situazione politica attuale.
Eppure l’argomento era fortemente allettante!
Ma su 114 componenti tra direzione provinciale,
segreteria, assemblea, eravamo presenti in non più di 20 (4 gatti insomma....).
Beh, le considerazioni che si possono fare (aldilà di ogni benevola giustificazione per la data inconsueta) è che ai più:
1.                    L’attuale PD nazionale è talmente lontano dalle linee politiche prefissate, che sarebbe inutile qualunque tipo di dibattito.
2.                    la situazione politica attuale del PD va bene così, e non la vuole discutere con chicchessia.
Ma torniamo all’ordine del giorno del 2 maggio.
Ciò che è accaduto, dalle primarie in poi, richiede una riflessione critica.
Non dobbiamo, né possiamo, né vogliamo accettare quanto è accaduto, così come fatti che appartengono ormai al passato.
Né accettare tutte le giustificazioni sentite, vorrebbe dire che, come i tifosi di calcio, il padrone della squadra fa e disfa, mentre la tifoseria serve solo per fare da claque e per l'abbonamento (ovvero il tesseramento).
Insomma dei porta vessilli che servono solo a dire Si!!!
Io non voglio essere questo, voglio spiegazioni plausibili e chiare; e spiegazioni plausibili e chiare non ne ho sentite! Voglio conoscere i motivi veri, non quelli che mi si vuole propinare a posteriori!
Non posso essere d’accordo con chi vuole portarmi sulla strada dell “ORMAI È ACCADUTO …… GUARDIAMO AVANTI”
No, per meglio centrare un obiettivo futuro, l’analisi del passato È IMPERATIVA (specialmente in questi casi).
Né posso essere d’accordo con chi vuole nascondere la testa sotto la sabbia, non accettando l’idea che il malessere ha radici ANTICHE, dove basi con due anime diverse cercano una convivenza, nello stesso momento che rimestatori nascosti (e nemmeno tanto!!!) nei lontani palazzi cercano costantemente non una convivenza ma una predominanza della propria anima di provenienza a scapito dell’altra!
Qualcuno la deve smettere di venderci ipocritamente un’unità possibile, e contemporaneamente allargare il solco della disuguaglianza.
Chi fa questo gioco sott’acqua, deve essere (in nome di una possibile convivenza) allontanato dalle poltrone alte del partito!
Perché in queste condizioni ’impossibilità ad una serena convivenza delle due anime del nostro partito, continuando a fomentare egemonie personali, diverrà un peso insostenibile!
Se questo è il peso che dobbiamo continuare a trasportare, allora è meglio per tutti liberarsene …. DEFINITIVAMENTE!
Quanto è accaduto durante l'elezione del presidente della repubblica ha del vergognoso!!!
È il minimo sindacale pretendere di conoscere ad uno ad uno, chi, dopo un'acclamazione, ha, nel segreto del voto, impallinato PRODI.
La faccia va messa .... sempre!
E i 101 (e forse più) devono dichiararsi apertamente, altrimenti la credibilità dei nostri parlamentari è DEFINITIVAMENTE compromessa, anche di quei parlamentari che non c’entrano nulla!
Un eletto (specie se passato dalle parlamentarie, e quindi con un elettorato di chiaro riferimento), ha il dovere di far conoscere le sue votazioni.
Altrimenti l'elettore che fa? Si deve solo fidare? Anche in questi casi?
Questo della votazione segreta, comunque e a prescindere dall’accaduto, è uno sconcio che deve finire.
Vorrei che i nostri rappresentanti inizino l'iter per eliminare dai regolamenti delle camere, la norma sul voto segreto. Io voglio sapere cosa fanno i miei eletti!
Intendiamoci, se è giusta la libertà dell'eletto di eseguire il suo operato senza vincoli di mandato, è altrettanto sacrosanto il diritto dell'elettore a conoscere con chiarezza l'operato dell'eletto, senza che quest'ultimo possa nascondersi con vigliacchi agguati nel segreto dell'urna.
Altrimenti il rispetto dovuto all'elettore dov'è? Qualcuno dovrà dargliene conto..... NO????
Ho sentito qualcuno durante l’assemblea (di pochi intimi) accennare agli errori di Bersani.
Sono d’accordo, Bersani ha commesso errori, e lo dimostra il fatto che si è dimesso, accollandosi, come un vero capo fa, tutte le colpe della sua organizzazione.
Ma quanto è accaduto durante il voto per la presidenza della repubblica, ha lo zampino non solo di Bersani, ma di tutta la segreteria e della direzione nazionale!
Ma a dimettersi è stato solo Bersani ……. chiediamoci perché nessun altro ha sentito l’obbligo morale e politico di Assumersi la responsabilità di scelte comunque comuni?
Come mai tra 230 componenti tra segreteria – presidenza – direzione nazionale, soltanto 2 (Bersani e Bindi) hanno sentito il peso di scelte non condivise?
E gli altri cosa fanno, probabilmente tutti ammantati da novella verginità, compongono e sostengono sia le scelte non condivise che il governo attuale?
Allora Bersani è un capro espiatorio, ed è sufficiente la sua eliminazione per mettere tutto nel dimenticatoio politico!
Abbiamo trovato a chi addossare tutte le colpe, ed è perfettamente inutile che altri si sgualciscano la cravatta!
Una sola considerazione  ad un simile atteggiamento …….. È IGNOBILE!
Ho sentito anche chi, più o meno sommessamente, criticava il comportamento dei dissidenti, chi facendo dei distinguo e chi senza neppure farne.
Ebbene io sono con coloro che fanno il distinguo tra i dissidenti alla scelta di Marini, e i traditori della scelta di Prodi.
La scelta di Marini è stata fatta senza sentire PRIMA la base dei grandi elettori, e non ci si poteva aspettare una convergenza imposta.
Ma questa divergenza sul nome di Marini, è stata palesata chiaramente dai dissidenti durante la riunione; quindi nessuno può essere chiamato traditore.
Mentre l’acclamazione (per ben due volte) al nome di Prodi, impegnava i nostri rappresentanti alla compattezza.
Chi ha impallinato Prodi, È SI UN TRADITORE!
Quello che però non capisco è come mai nel giustificare la propria dissidenza alla candidatura di Marini, non giustifica la dissidenza di Pippo Civati, anch’egli dissidente APERTAMENTE , sia su Marini, sia sul governo Letta!
Ci possono essere forse due dissidenze, una accettabile (forse perché se ne fa parte), e un’altra NO?
È evidente che non sono per la “militanza a prescindere”! Vorrò sempre mantenere la mia libertà, e quindi logico per me accettare quella altrui.
E veniamo al modo in cui si e' giunti ad un governo.
Io (e tanti altri come me) già dalle primarie avevano scelto una linea che diceva "mai con Berlusconi" e una coalizione con SEL.
Oggi ci troviamo ad aver visto tradito questo impegno. Qualcuno ci ha messo meno di 12 ore per portarci in un governo politico con Berlusconi e a sfasciare l'alleanza con SEL.
E non diciamo vi prego, che e' il grave momento di crisi ad obbligarci , perché la crisi non e' di ieri, c'era già durante la campagna elettorale.
Se proprio non c’era altra soluzione, ebbene bisognava accettare Si un governo ampio,  del presidente, NON POLITICO, come l’attuale.
Un governo senza la presidenza politica al PD, e con pochi punti da sviluppare in 6 mesi, a cui si sarebbe dato appoggio, senza esserne i fautori politici, come l’attuale compagine ci marchia.
E questo sarà il marchio che avremo sempre; coloro che hanno fatto un governo POLITICO con il PDL di Berlusconi, il quale ci ha in pugno, e si prenderà tutti i meriti, imputando a noi tutti gli eventuali errori e i provvedimenti “sporchi”.
Ci troviamo con il PDL ... per scelta di chi?
Chi ha cambiato la rotta data dall'elettorato, senza richiederlo all'elettorato?
E chi lo ha fatto, si permette anche di promettere espulsioni a chi CON LIMPIDEZZA dissente? (es. Pippo Civati)?
Ma come ……. minacciamo chi ha il coraggio di esprime le sue opinioni (e prescindo dal fatto che siano condivisibili o meno), e nulla si fa per chi lavora sott’acqua per propri interessi personali?????
È questo il Partito Democratico che vogliamo? Perché se è questo, allora si che molti tesserati rivedranno la loro appartenenza!
Rimane comunque il problema che quanto è accaduto non potrà, da me e da rappresentanti di circolo, essere spiegato facilmente agli iscritti.
Chi mi aiuterà nella campagna tesseramento a spiegare questo bailamme? (Tesseramento che a seguire il malcontento che si sente, spero sia il più tardi possibile).
Penso infine che la direzione nazionale TUTTA debba dimettersi, ed indire un congresso, dove poter sentire la voce degli iscritti, quelli che si sentono traditi da una scelta che non era nel programma elettorale.
Meglio sarebbe stato andare in minoranza, ma puliti, piuttosto che in una maggioranza sporca.
F.to Dima

24.4.13

AVETE CONSEGNATO IL PD A ..............

L’azione scellerata di un gruppo di parlamentari, in occasione delle votazioni a camere riunite, per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ha evidenziato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, di un malessere che all’interno del partito, covava fin dalla sua creazione.
Ma anche quando questo malessere sempre meno occultato avesse avuto la possibilità di essere gestito, ecco che 101 IGNOBILI lo pongono in evidenza NEL MOMENTO E NEL LUOGO PEGGIORE!
Intendiamoci, nessuno vuole vietare a nessuno di avere opinioni proprie sia in accordo alle linee del partito, sia in contrasto con le stesse.
Ma se si è scelto di esserci in un partito, (specialmente in un partito con le forme burocratiche del PD) ebbene si conoscono BENISSIMO i luoghi deputati all’esposizione del proprio eventuale dissenso!
Il votare per acclamazione il nome di Romano Prodi a candidato per la Presidenza della Repubblica il mattino, e IMPALLINARLO nel segreto dell’urna alle 11 della stessa mattina, “È DA MISERABILI”.
E che sia da miserabili lo dimostra il fatto che, a tutt’oggi, non abbiano ancora avuto APERTAMENTE LA FACCIA di presentarsi.
Io pretendo che questi impresentabili deputati vadano nei vari circoli PD, durante la campagna del tesseramento 2013, ed aiutino i vari segretari dei circoli a spiegare agli iscritti che voglio bruciare la tessera, perché devono iscriversi al PD, nonostante loro.
E mi aspetto che vengano anche nel mio circolo, e mi convincano a fare campagna di tesseramento, DOPO avermi convinto a rifare la tessera.
Non avete fatto il volere degli iscritti …....
Avete consegnato il Paese a Berlusconi.
E veniamo alla direzione del partito, ed al suo segretario, anche lui, con la sua segreteria, NON ESENTE da colpe.
Vi sfugge forse tutto l’iter del nostro partito dalla campagna elettorale in poi?
Ripercorriamolo allora!
Le primarie 2012, oltre che sancire la volontà di avere Bersani come candidato premier, hanno anche dato un CHIARISSIMO indirizzo alla politica del nostro PD.
Una barra che portasse il partito verso un centro-sinistra più evidente e concreto.
Se si voleva andare verso il centro, non si sarebbe scelto Pierluigi Bersani, che ha SEMPRE ed apertamente dichiarato la propria PRIMARIA alleanza con SEL, le primarie avrebbero privilegiato  Matteo Renzi, che ha SEMPRE dichiarato una sua predilezione per il centro (con qualche occhiolino a Berlusconi).
Lo slogan elettorale era, oltre a “UN ITALIA GIUSTA”, anche “BASTA CON IL PDL abbiamo già dato …..”.
Abbiamo ripetuto fino alla noia i problemi di convivenza con il PDL durante il governo Monti.
Ma le manovre ultime di questi giorni di consultazioni riporta ad un governo con il PDL ……………
Ora, che diritto ha la direzione del partito a cambiare una rotta disegnata dagli iscritti così chiaramente, e spostare l’asse delle alleanze verso la parte NON SCELTA dagli iscritti, e SENZA INTERPELLARE gli iscritti?
Non sarebbe stato meglio una rinuncia ad essere maggioranza SPORCA, e mettersi in una posizione di minoranza, ma almeno CON LA FACCIA PULITA?
Oppure si deve dare adito e corpo al pensiero che era meglio trovare una strada di inciucio (in questo caso la parola ha ragione di essere usata …. nda) con il PDL, pur di mantenere saldo il proprio posteriore su qualche importante poltrona?
Ma allora noi iscritti, chi siamo? I nostri intendimenti vengono seguiti solo se piacciono?
E non vale trincerarsi dietro frasi PRECOSTRUITE per giustificare questo IGNOBILE cambiamento di rotta, tipo “SIAMO IN EMERGENZA”, perché in emergenza lo siamo da molto tempo, e in tutto questo tempo potevamo fare altre scelte.
O frasi come “CI SIAMO RIMESSI NELLE MANI DI NAPOLITANO”.
No, non ci siamo rimessi nelle mani di Napolitano …….
Avete consegnato il Paese al PDL.
Ed infine la pantomima dell’elezione presidenziale.
Il TUTTI CONTRO TUTTI avvenuto in quella circostanza, ha reso insostenibile ogni difesa del nostro partito.
Venite nei nostri circoli ad aiutarci a spiegare la posizione del PD, a chi ormai ci deride apertamente per le strade dei nostri piccoli paesi!
(a già …. Ma per voi i circoli che contano non sono quelli da 20 iscritti ………. )
Già la scelta di MARINI, poneva in evidenza l’accordo con il PDL.
Ma questo non ha spostato nessuno verso un dubbio evidente …… gli iscritti, votando la coalizione PD-SEL avevano chiuso la strada ad ogni patto con Berlusconi!
Ma chissenefrega degli iscritti ….. VERO?
(le parole della Sig.ra(???) Finocchiaro "ma cosa vuole questa gente...." è ampiamente significativa)
Ma chissenefrega anche del nostro alleato SEL ……. VERO?
Al fallimento della proposta MARINI (e DEO GRATIAS), ecco un ritorno al giusto percorso della nostra scelta elettorale, proponendo un nome che oltre a recuperare lo screzio da noi fatto a SEL, propone un personaggio di SPECCHIATA capacità, che ha come unico torto il NON PIACERE  a Berlusconi.
Lo si acclama in riunione parlamentare congiunta (restano seduti in silenzio solo alcuni VECCHI SOLONI tipo D’Alema e qualche ex popolare), e 101 MISERABILI lo impallinano 7 ore dopo!
Ed ecco che si sceglie (ormai estrema ratio) di chiedere a Napolitano di risolvere i problemi interni al partito.
Con il risultato di avere NUOVAMENTE riperso il contatto con il nostro alleato elettorale, ……. SEL.
 Ma sappiate che tutta questa dilettantesca manfrina, non ha portato stabilità nel PD e  scelte giuste per un governo ……
Avete consegnato molti iscritti del  PD al M5S.
Complimenti!!!!!!

F.to Dima

27.3.13

GRILLO = OVVERO … VORREI IL GOVERNO ……. NOOOOOO ……. L’OBBIETTIVO È UN ALTRO!


Il movimento 5 stelle ha, come prevedibile, annunciato che non appoggerà il tentativo di Bersani.

E dopo l’incontro, ecco che spara come è sua ELEGANTE abitudine, contro tutti (a proposito, ma se Battiato è stato ripreso perfino in parlamento per le sue feasi oscene .. “VECCHI PADRI PUTTANIERI” rientra nella categoria dei sostantivi vezzeggiativi o delle professioni?).
Perché lo fa? Ma oh bella!, per far salire l’adrenalina ai quatto (o quattromila) esaltati che poi spingeranno  il dialogo sul suo blog!

E si perché altrimenti deve spiegare il suo comportamento, mentre così è esentato dal farlo!
A proposito, chiediamo perché non parla con i giornalisti, e per favore, diciamoglielo che nessun essere con un minimo di cervello crede alla sua favoletta dei “giornalisti servi”, per il semplice fatto che se sono servi, ebbene continuerebbero a farlo senza intervista (e sarebbe peggio!!!!).

Ma chiediamoci (o meglio chiediamogli …. Anche se non risponderà MAI) anche perché sul suo blog, egli lancia il suo thread, MA NON PARETECIPA mai ALLA DISCUSSIONE CHE NE NASCE.
Lo lancia a mò di ossetto per i cani, sapendo che con questi ossetti tiene alta l’adrenalina dei suoi più incazzosi attivisti, che annichiliscono chiunque voglia un dialogo appena più lineare e meno offensivo.

Ma torniamo al governo del paese.

Ed ora Grillo cosa farà?
Chiederà lui il governo?

E con quale maggioranza?
Se gli viene rifiutato a lui l’appoggio, griderà allo scandalo?

Inveirà contro coloro che lo ripagherebbero della stessa sua moneta?
O spera in un MALAUGURATO accordo PD- PDL per gridare all’inciucio?

Io credo che il suo intendimento sia un altro.
Tornare veloce mente alle elezioni per sfruttare il momento a lui favorevole. Anche se così facendo, allunga l’agonia di questo paese, e mette in seri problemi chi già di problemi ne ha abbastanza.

Ma a lui che gli frega?
Ma se questo è il suo intendimento, in cosa sarebbe diverso da Berlusconi, che (leggendo i sondaggi che lo vedono in ripresa) inneggia anche lui alle elezioni, ed anche lui fregandosene dei guai dei cittadini?

Spero che di questo i sigg. elettori se ne ricordino nelle prossime consultazioni!
F.to Dima

ABBIAMO VINTO ...... ABBIAMO PERSO .....

Un analisi della situazione politica che non affronta però i motivi veri della nostra debacle, non porterebbe aiuto alcuno alle nostre future strategie.
Non mi va bene essere il primo partito  in campo nazionale, non mi va bene essere il secondo partito dietro M5S in Sardegna, non mi va bene essere il primo partito in provincia (e soltanto al senato) dietro  M5S.

E non mi sta bene perché qualcuno doveva aspettarselo!
Ma davvero pensavamo di farcela?

Potevamo davvero dormire tra due guanciali soltanto perché l’attenzione verso il PD aveva avuto un’impennata con le primarie?
Spero non vogliamo già mettere nel dimenticatoio le parlamentarie!

A suo tempo ebbi già modo di esprimere le mie perplessità.
Se già all’interno del nostro partito ci sono stati grossi mugugni (e a volte anche di più….) per come sono state stilate le norme per le parlamentarie (posti riservati, esclusioni, privilegi. etc. etc.), come potevamo non aspettarci  che il normale elettore non ne tenesse conto!

I cittadini hanno fatto le loro elucubrazioni sull’affaire MPS, e pensavamo di non dover pagare dazio per questo?
E restringendo l’obiettivo …. portandoci in Sardegna, a noi non bastava l’MPS, abbiamo aggiunto anche del nostro con le nomina al Banco di Sardegna!

I voti ricevuti dall’M5S sono tutti voti di protesta, di gente che ha trovato in Grillo un modo per farci sapere che questo modo di fare politica, accaparrandosi poltrone, non è gradito; non soltanto di gente che, come tu dici, attente a singoli punti dell’ agenda politica: dagli inceneritori , al consumo del suolo , all’acqua pubblica.
Ci sta dicendo che vuole essere anche ascoltata.

Sono gli stessi che hanno votato il referendum sulle provincie in Sardegna, ed hanno trovato nel M5S, chi le vuole abolire, e dal PD ….. NEMMENO UN RIGO IN CAMPAGNA EDLETTORALE!
Questa è la frase (GIUSTA!!!!) di un esponente provinciale del mio partito, che fedelmente riporto  “il mondo corre e sembra che noi stiamo fermi”.

Se non esiste più la fedeltà partitica, allora è il momento di saldare la gente sui fatti.
La gente vota il “POPULISMO”?

Lo fa unicamente perché non vede risultati dalle vane e trentennali promesse dei partiti.
I piccoli ritocchi, il maquillage che ogni partito ha fatto in quest’ultimo anno per ringiovanire, ha però lasciato ancora all’evidenza mediatica sempre le stesse facce (abbiamo un bel dire che ci siamo rinnovati, quando poi, la gente deve ascoltare D’Alema, e non solo D’Alema….. che inneggia ad un accordo con il PDL).

Renato Soru, nella Direzione Nazionale ha posto l’accento sull’ammodernamento OBBLIGATORIO della struttura del nostro partito.
Perché noi siamo ancora ancorati ad una vecchia concezione di struttura partitica, e per buon peso, abbiamo smesso, regalandola agli altri, quanto c’era di buono nella vecchia struttura ……. I comizi di piazza!

Abbiamo fatto meeting nei teatri, negli auditorium, nei cinema, nelle sale conferenze …… ma quanti comizi di piazza abbiamo fatto?
E non ci siamo rivolti nemmeno alle nuove tecnologie di comunicazione (la nostra presenza sui forum, sui social network, sui blog, non possiamo dirla importante).

Abbiamo quindi abbandonato quanto di buono c’era nel vecchio, senza acquisire quanto di buono c’è nel nuovo.
Ecco cosa, a mio parere, ci si pone dinnanzi, questo è il nostro impegno futuro, CAMBIARE MODO DI FARE POLITICA.
F.to Dima

25.3.13

MATTEO RENZI …. OVVERO : SONO LEALE MA ….



Credo sia doveroso, da parte di chi come me, non solo ha partecipato alle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre 2012, ma ATTIVAMENTE ha partecipato all’organizzazione del seggio nel proprio circolo, provare a dare una risposta al Sig. Matteo Renzi.
Le primarie hanno sancito una scelta di programma, se ora noi vogliamo, per effetto di una difficoltà evidente, buttare a mare quanto 3 milioni e mezzo di votanti hanno sancito, ebbene questo mi sembra un modo piuttosto pittoresco di tenere in considerazione la volontà degli elettori.

Nessuno mette in dubbio la difficoltà a creare una compagine governativa, ma i vincoli dati a questa eventuale compagine sono pochi ….MA CHIARI!!!!!

............NO CON BERLUSCONI-------------
Ora caro Matteo, sentirti dire «è difficile dar torto a Berlusconi quando dice ‘Bersani deve parlare con noi’» fa saltare agli occhi che si vuole, da parte tua, mettere in discussione la scelta a suo tempo sancita.
E poco vale, dopo ogni tua esternazione, sentirti ripetere (ormai alla noia) la tua presunta LEALTÀ(?)
Essere leali vuole dire anche accettare la volontà sancita.
Chi ha votato, sia le primarie che le politiche, NON VUOLE UN INCIUCIO CON BERLUSCONI!
Piuttosto che dare a Grillo l’arma del LO VEDETE???? … ECCO CHE PUR DI RESTARE ATTACCATI ALLE POLTRONE …. PD & PDL SI METTONO INSIEME preferiamo nuove elezioni!!!
Avremo modo (speriamo anche nel tuo appoggio) di dimostrare alla gente che abbiamo fatto tutto il possibile per varare un governo ATTENDIBILE E SERIO, ma se il M5S ha solo manie di potere e vuole soltanto ingrassare la sua presenza percentuale,  è il M5S che dovrà rispondere della sua irresponsabilità, NON IL PD!
Ma poi se dovessimo fare un governo con l’appoggio del PDL, oltre a quanto già detto, e cioè che sarebbe uno SPORCO INCIUCIO, come lo spiegheremmo ai nostri elettori? sempre con la stessa manfrina della RESPONSABILITÀ?
Non ci è bastato 1 anno di governassimo, per vedere quali sono gli intendimenti del PDL?
Non ci è bastata l’esperienza di dover stare in un governassimo soltanto a dare la fiducia a decreti STROZZAPOVERI, senza nemmeno avere come contropartita una legge elettorale decente?
Cosa ci fa pensare che questa volta il PDL possa DAVVERO COLLABORARE per un governo rivolto alle esigenze dei cittadini, e NON A SALVARE IL LORO PADRONE?
Ci manca solo un’alleanza del genere dove già mi prefiguro notabili e ministri:
·         Presidente della Repubblica = SILVIO BERLUSCONI (così nessuno potrà più indagarlo…)
·         Ministro della Giustizia         = MARCELLO DELL’UTRI (che ci parlerà dei suoi eroi …..……)
·         Ministro alla famiglia            = DANIELA SANTANCHÈ (per non farci mancare nulla ……..)
·         Ministro per gli appalti         = FILIPPO PENATI (tanto per par-condicio………………….……..)
Ma prima che questo incubo possa prendere soltanto un parvenza di realtà ……… dimmi solo dove dobbiamo spedirti le nostre tessere ……..

F.to
Dima


21.3.13

SE LA MAGGIORANZA NON CE L’HAI ……

Le consultazioni stanno evidenziando quanto poco il M5S si preoccupa sia dei problemi degli Italiani, sia del volere dei cittadini che hanno votato per il M5S.

E quando dico i cittadini che hanno votato il M5S, faccio riferimento a quei 8 milioni di persone che stanno cercando di dirci che la vecchia politica ci ha stancati.
Non parli degli aficionados del suo movimento, che, parliamoci chiaro, non sono 8 milioni ……. Basta leggere in quanti scrivono sul suo blog …..
Ma essere stanchi di una vecchia e corrotta politica (almeno una certa parte ….) non vuole assolutamente dare una patente a chi (come Beppe Grillo) cerca di farsi scudo di questi 8 milioni di voti per scalare un successo che, allo stato attuale dei numeri, non è possibile avere.
Bisogna ricordare a Beppe Grillo  che per governare, serve una maggioranza ….
E lui sa benissimo di non avere, ed ecco il perché della provocazione – FACCIAMO NOI IL GOVERNO –

Se lui non collabora con nessuno, chi collaborerà con lui?

Sarebbe poi interessante chiedere a Grillo come mai:
·    Chi ha la maggioranza assoluta alla camera e la maggiorana relativa al senato
(leggi PD), non può chiedere un mandato.
·    Chi rappresenta 1/3 dei voti, senza avere comunque la maggioranza, pretende (come il M5S) di avere il mandato a governare.
Sarà che la posizione di un mandato al PD non è comoda?
E si perché stare a farsi fare la domanda – VUOI APPOGGIARE UN GOVERNO SU QUESTI 8 (o che…) PUNTI – ed essere quello che risponde – NO – Grillo sa che è pericoloso verso i suoi 8 milioni di elettori.
Dovrebbe giustificare perché, una volta dismessi i panni del contestatore tout-cour, e chiamato a concertare e collaborare ad un cambiamento di rotta, abbia risposto – NO.
Ed allora alle prossime (e provabilissime) elezioni rischierebbe di non avere più quel consenso che ha avuto.
Mentre essere il M5S a fare la stessa domanda,  obbligando il PD a dire – NO – ecco che il M5S si pone in una posizione di privilegio verso gli elettori.
Potrà dire : AVETE VISTO? È LA VECCHIA POLITICA CHE NON VUOLE CAMBIARE!!!!!
Ed allora alle prossime (e provabilissime) elezioni avrebbe un nuovo e più ampio consenso.
F.to Dima

5.3.13

DELLA SERIE : FACIMME AMMUINA …….(ovvero facciamo un po’ di “casino” e poi si vedrà…)


                                               
Ed ecco che da una riunione di nuovi parlamentari, così tanto osannata dal guru di M5S e dai giornalisti italiani (per inciso, non capisco cosa ci sia di nuovo in una riunione simile, dato che questo momento di conoscenza tra i nuovi parlamentari avviene DA SEMPRE ad ogni cambio di legislatura e in ogni compagine parlamentare ……. Ma ecco che i nostri GIORNALISTI(?) lo presentano, assieme al guru di M5S come una novità assoluta del “nuovo che avanza …. Mah!) viene fuori, quindi da questo rassemblement una nuova proposta di Grillo ed il suo pittoresco guru.
Oddio una proposta!!

Piuttosto ancora un lancio di amo al largo. Sperando che i nostri cari giornali gliene diano il massimo della visibilità.
Una vaga apertura ad un non meglio identificato GOVERNO TECNICO.

Ma come farà a spiegare ai loro elettori, non ai frequentatori del blog di Grillo, ma ai suoi normali elettori, a coloro che hanno scelto M5S senza partecipare al blog, solo sull’onda emozionale della protesta tout-court, dell’insoddisfazione, della stanchezza di una politica statica e immobile verso i veri problemi, ripeto come farà a spiegare a questa gente questi voli al contrario?
Grillo ha sparato addosso a Monti e a un governassimo, ED ORA PROPONE UN GOVERNO TECNICO LUI?

Grillo ha sparato su Berlusconi, e ora avanza un ipotesi di governo dove in parlamento sarà il suo gruppo a votare insieme a Berlusconi e co.?
Grillo critica Bersani per aver sostenuto Monti, ed ora lui si propone per fare la stessa cosa?

Grillo ha fatto la sua fortuna parlando (GIUSTAMENTE) male del governo Monti, ed ora ne  auspica un altro?
Se è Grillo a non voler sostenere un Governo Bersani su 5-8 punti programmatici e precisi,  nessuno ne denota l’incongruenza.

Se invece è Bersani che non vuole sostenere un governo che impone un’alleanza non Berlusconi, questa è chiamata da più parti “irresponsabilità” verso il popolo italiano che non può sostenere ancora a lungo questo stato di crisi.
Mettiamo Grillo davanti alle sue scelte possibili:

·        Un governo Bersani, con il SOLO APPOGGIO ESTERNO, del M5S, e solo sui 5-8 punti comuni.

·        Un  governo M5S, ma senza il PD(così sarà il M5S a collaborare con la destra).

·        Un governo tecnico, ma senza il PD (così Grillo dovrà votare assieme a Monti E Berlusconi, e dovrà pure spiegarlo ai suoi elettori).

·        Tornare alle urne.

Che sia il PD a stare alla finestra!
Non abbiamo i numeri per governare da soli? Beh, non li ha neppure Grillo, Berlusconi, Monti.

Non riusciamo a fare un governo come quello ventilato da Bersani? Bene, non imbarchiamoci in governissimi che non risolverebbero nulla, che farebbero il gioco di Berlusconi e Grillo.
Che il PD stia lontano dai mestatori che all’interno della direzione cercano un avvicinamento al PDL, perché questo non sarebbe compreso da coloro che hanno votato la coalizione, e porterebbe una grave sconfitta alle prossime elezioni (che non vedo molto lontane).

F.to
Dima