24.4.13

AVETE CONSEGNATO IL PD A ..............

L’azione scellerata di un gruppo di parlamentari, in occasione delle votazioni a camere riunite, per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ha evidenziato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, di un malessere che all’interno del partito, covava fin dalla sua creazione.
Ma anche quando questo malessere sempre meno occultato avesse avuto la possibilità di essere gestito, ecco che 101 IGNOBILI lo pongono in evidenza NEL MOMENTO E NEL LUOGO PEGGIORE!
Intendiamoci, nessuno vuole vietare a nessuno di avere opinioni proprie sia in accordo alle linee del partito, sia in contrasto con le stesse.
Ma se si è scelto di esserci in un partito, (specialmente in un partito con le forme burocratiche del PD) ebbene si conoscono BENISSIMO i luoghi deputati all’esposizione del proprio eventuale dissenso!
Il votare per acclamazione il nome di Romano Prodi a candidato per la Presidenza della Repubblica il mattino, e IMPALLINARLO nel segreto dell’urna alle 11 della stessa mattina, “È DA MISERABILI”.
E che sia da miserabili lo dimostra il fatto che, a tutt’oggi, non abbiano ancora avuto APERTAMENTE LA FACCIA di presentarsi.
Io pretendo che questi impresentabili deputati vadano nei vari circoli PD, durante la campagna del tesseramento 2013, ed aiutino i vari segretari dei circoli a spiegare agli iscritti che voglio bruciare la tessera, perché devono iscriversi al PD, nonostante loro.
E mi aspetto che vengano anche nel mio circolo, e mi convincano a fare campagna di tesseramento, DOPO avermi convinto a rifare la tessera.
Non avete fatto il volere degli iscritti …....
Avete consegnato il Paese a Berlusconi.
E veniamo alla direzione del partito, ed al suo segretario, anche lui, con la sua segreteria, NON ESENTE da colpe.
Vi sfugge forse tutto l’iter del nostro partito dalla campagna elettorale in poi?
Ripercorriamolo allora!
Le primarie 2012, oltre che sancire la volontà di avere Bersani come candidato premier, hanno anche dato un CHIARISSIMO indirizzo alla politica del nostro PD.
Una barra che portasse il partito verso un centro-sinistra più evidente e concreto.
Se si voleva andare verso il centro, non si sarebbe scelto Pierluigi Bersani, che ha SEMPRE ed apertamente dichiarato la propria PRIMARIA alleanza con SEL, le primarie avrebbero privilegiato  Matteo Renzi, che ha SEMPRE dichiarato una sua predilezione per il centro (con qualche occhiolino a Berlusconi).
Lo slogan elettorale era, oltre a “UN ITALIA GIUSTA”, anche “BASTA CON IL PDL abbiamo già dato …..”.
Abbiamo ripetuto fino alla noia i problemi di convivenza con il PDL durante il governo Monti.
Ma le manovre ultime di questi giorni di consultazioni riporta ad un governo con il PDL ……………
Ora, che diritto ha la direzione del partito a cambiare una rotta disegnata dagli iscritti così chiaramente, e spostare l’asse delle alleanze verso la parte NON SCELTA dagli iscritti, e SENZA INTERPELLARE gli iscritti?
Non sarebbe stato meglio una rinuncia ad essere maggioranza SPORCA, e mettersi in una posizione di minoranza, ma almeno CON LA FACCIA PULITA?
Oppure si deve dare adito e corpo al pensiero che era meglio trovare una strada di inciucio (in questo caso la parola ha ragione di essere usata …. nda) con il PDL, pur di mantenere saldo il proprio posteriore su qualche importante poltrona?
Ma allora noi iscritti, chi siamo? I nostri intendimenti vengono seguiti solo se piacciono?
E non vale trincerarsi dietro frasi PRECOSTRUITE per giustificare questo IGNOBILE cambiamento di rotta, tipo “SIAMO IN EMERGENZA”, perché in emergenza lo siamo da molto tempo, e in tutto questo tempo potevamo fare altre scelte.
O frasi come “CI SIAMO RIMESSI NELLE MANI DI NAPOLITANO”.
No, non ci siamo rimessi nelle mani di Napolitano …….
Avete consegnato il Paese al PDL.
Ed infine la pantomima dell’elezione presidenziale.
Il TUTTI CONTRO TUTTI avvenuto in quella circostanza, ha reso insostenibile ogni difesa del nostro partito.
Venite nei nostri circoli ad aiutarci a spiegare la posizione del PD, a chi ormai ci deride apertamente per le strade dei nostri piccoli paesi!
(a già …. Ma per voi i circoli che contano non sono quelli da 20 iscritti ………. )
Già la scelta di MARINI, poneva in evidenza l’accordo con il PDL.
Ma questo non ha spostato nessuno verso un dubbio evidente …… gli iscritti, votando la coalizione PD-SEL avevano chiuso la strada ad ogni patto con Berlusconi!
Ma chissenefrega degli iscritti ….. VERO?
(le parole della Sig.ra(???) Finocchiaro "ma cosa vuole questa gente...." è ampiamente significativa)
Ma chissenefrega anche del nostro alleato SEL ……. VERO?
Al fallimento della proposta MARINI (e DEO GRATIAS), ecco un ritorno al giusto percorso della nostra scelta elettorale, proponendo un nome che oltre a recuperare lo screzio da noi fatto a SEL, propone un personaggio di SPECCHIATA capacità, che ha come unico torto il NON PIACERE  a Berlusconi.
Lo si acclama in riunione parlamentare congiunta (restano seduti in silenzio solo alcuni VECCHI SOLONI tipo D’Alema e qualche ex popolare), e 101 MISERABILI lo impallinano 7 ore dopo!
Ed ecco che si sceglie (ormai estrema ratio) di chiedere a Napolitano di risolvere i problemi interni al partito.
Con il risultato di avere NUOVAMENTE riperso il contatto con il nostro alleato elettorale, ……. SEL.
 Ma sappiate che tutta questa dilettantesca manfrina, non ha portato stabilità nel PD e  scelte giuste per un governo ……
Avete consegnato molti iscritti del  PD al M5S.
Complimenti!!!!!!

F.to Dima

27.3.13

GRILLO = OVVERO … VORREI IL GOVERNO ……. NOOOOOO ……. L’OBBIETTIVO È UN ALTRO!


Il movimento 5 stelle ha, come prevedibile, annunciato che non appoggerà il tentativo di Bersani.

E dopo l’incontro, ecco che spara come è sua ELEGANTE abitudine, contro tutti (a proposito, ma se Battiato è stato ripreso perfino in parlamento per le sue feasi oscene .. “VECCHI PADRI PUTTANIERI” rientra nella categoria dei sostantivi vezzeggiativi o delle professioni?).
Perché lo fa? Ma oh bella!, per far salire l’adrenalina ai quatto (o quattromila) esaltati che poi spingeranno  il dialogo sul suo blog!

E si perché altrimenti deve spiegare il suo comportamento, mentre così è esentato dal farlo!
A proposito, chiediamo perché non parla con i giornalisti, e per favore, diciamoglielo che nessun essere con un minimo di cervello crede alla sua favoletta dei “giornalisti servi”, per il semplice fatto che se sono servi, ebbene continuerebbero a farlo senza intervista (e sarebbe peggio!!!!).

Ma chiediamoci (o meglio chiediamogli …. Anche se non risponderà MAI) anche perché sul suo blog, egli lancia il suo thread, MA NON PARETECIPA mai ALLA DISCUSSIONE CHE NE NASCE.
Lo lancia a mò di ossetto per i cani, sapendo che con questi ossetti tiene alta l’adrenalina dei suoi più incazzosi attivisti, che annichiliscono chiunque voglia un dialogo appena più lineare e meno offensivo.

Ma torniamo al governo del paese.

Ed ora Grillo cosa farà?
Chiederà lui il governo?

E con quale maggioranza?
Se gli viene rifiutato a lui l’appoggio, griderà allo scandalo?

Inveirà contro coloro che lo ripagherebbero della stessa sua moneta?
O spera in un MALAUGURATO accordo PD- PDL per gridare all’inciucio?

Io credo che il suo intendimento sia un altro.
Tornare veloce mente alle elezioni per sfruttare il momento a lui favorevole. Anche se così facendo, allunga l’agonia di questo paese, e mette in seri problemi chi già di problemi ne ha abbastanza.

Ma a lui che gli frega?
Ma se questo è il suo intendimento, in cosa sarebbe diverso da Berlusconi, che (leggendo i sondaggi che lo vedono in ripresa) inneggia anche lui alle elezioni, ed anche lui fregandosene dei guai dei cittadini?

Spero che di questo i sigg. elettori se ne ricordino nelle prossime consultazioni!
F.to Dima

ABBIAMO VINTO ...... ABBIAMO PERSO .....

Un analisi della situazione politica che non affronta però i motivi veri della nostra debacle, non porterebbe aiuto alcuno alle nostre future strategie.
Non mi va bene essere il primo partito  in campo nazionale, non mi va bene essere il secondo partito dietro M5S in Sardegna, non mi va bene essere il primo partito in provincia (e soltanto al senato) dietro  M5S.

E non mi sta bene perché qualcuno doveva aspettarselo!
Ma davvero pensavamo di farcela?

Potevamo davvero dormire tra due guanciali soltanto perché l’attenzione verso il PD aveva avuto un’impennata con le primarie?
Spero non vogliamo già mettere nel dimenticatoio le parlamentarie!

A suo tempo ebbi già modo di esprimere le mie perplessità.
Se già all’interno del nostro partito ci sono stati grossi mugugni (e a volte anche di più….) per come sono state stilate le norme per le parlamentarie (posti riservati, esclusioni, privilegi. etc. etc.), come potevamo non aspettarci  che il normale elettore non ne tenesse conto!

I cittadini hanno fatto le loro elucubrazioni sull’affaire MPS, e pensavamo di non dover pagare dazio per questo?
E restringendo l’obiettivo …. portandoci in Sardegna, a noi non bastava l’MPS, abbiamo aggiunto anche del nostro con le nomina al Banco di Sardegna!

I voti ricevuti dall’M5S sono tutti voti di protesta, di gente che ha trovato in Grillo un modo per farci sapere che questo modo di fare politica, accaparrandosi poltrone, non è gradito; non soltanto di gente che, come tu dici, attente a singoli punti dell’ agenda politica: dagli inceneritori , al consumo del suolo , all’acqua pubblica.
Ci sta dicendo che vuole essere anche ascoltata.

Sono gli stessi che hanno votato il referendum sulle provincie in Sardegna, ed hanno trovato nel M5S, chi le vuole abolire, e dal PD ….. NEMMENO UN RIGO IN CAMPAGNA EDLETTORALE!
Questa è la frase (GIUSTA!!!!) di un esponente provinciale del mio partito, che fedelmente riporto  “il mondo corre e sembra che noi stiamo fermi”.

Se non esiste più la fedeltà partitica, allora è il momento di saldare la gente sui fatti.
La gente vota il “POPULISMO”?

Lo fa unicamente perché non vede risultati dalle vane e trentennali promesse dei partiti.
I piccoli ritocchi, il maquillage che ogni partito ha fatto in quest’ultimo anno per ringiovanire, ha però lasciato ancora all’evidenza mediatica sempre le stesse facce (abbiamo un bel dire che ci siamo rinnovati, quando poi, la gente deve ascoltare D’Alema, e non solo D’Alema….. che inneggia ad un accordo con il PDL).

Renato Soru, nella Direzione Nazionale ha posto l’accento sull’ammodernamento OBBLIGATORIO della struttura del nostro partito.
Perché noi siamo ancora ancorati ad una vecchia concezione di struttura partitica, e per buon peso, abbiamo smesso, regalandola agli altri, quanto c’era di buono nella vecchia struttura ……. I comizi di piazza!

Abbiamo fatto meeting nei teatri, negli auditorium, nei cinema, nelle sale conferenze …… ma quanti comizi di piazza abbiamo fatto?
E non ci siamo rivolti nemmeno alle nuove tecnologie di comunicazione (la nostra presenza sui forum, sui social network, sui blog, non possiamo dirla importante).

Abbiamo quindi abbandonato quanto di buono c’era nel vecchio, senza acquisire quanto di buono c’è nel nuovo.
Ecco cosa, a mio parere, ci si pone dinnanzi, questo è il nostro impegno futuro, CAMBIARE MODO DI FARE POLITICA.
F.to Dima

25.3.13

MATTEO RENZI …. OVVERO : SONO LEALE MA ….



Credo sia doveroso, da parte di chi come me, non solo ha partecipato alle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre 2012, ma ATTIVAMENTE ha partecipato all’organizzazione del seggio nel proprio circolo, provare a dare una risposta al Sig. Matteo Renzi.
Le primarie hanno sancito una scelta di programma, se ora noi vogliamo, per effetto di una difficoltà evidente, buttare a mare quanto 3 milioni e mezzo di votanti hanno sancito, ebbene questo mi sembra un modo piuttosto pittoresco di tenere in considerazione la volontà degli elettori.

Nessuno mette in dubbio la difficoltà a creare una compagine governativa, ma i vincoli dati a questa eventuale compagine sono pochi ….MA CHIARI!!!!!

............NO CON BERLUSCONI-------------
Ora caro Matteo, sentirti dire «è difficile dar torto a Berlusconi quando dice ‘Bersani deve parlare con noi’» fa saltare agli occhi che si vuole, da parte tua, mettere in discussione la scelta a suo tempo sancita.
E poco vale, dopo ogni tua esternazione, sentirti ripetere (ormai alla noia) la tua presunta LEALTÀ(?)
Essere leali vuole dire anche accettare la volontà sancita.
Chi ha votato, sia le primarie che le politiche, NON VUOLE UN INCIUCIO CON BERLUSCONI!
Piuttosto che dare a Grillo l’arma del LO VEDETE???? … ECCO CHE PUR DI RESTARE ATTACCATI ALLE POLTRONE …. PD & PDL SI METTONO INSIEME preferiamo nuove elezioni!!!
Avremo modo (speriamo anche nel tuo appoggio) di dimostrare alla gente che abbiamo fatto tutto il possibile per varare un governo ATTENDIBILE E SERIO, ma se il M5S ha solo manie di potere e vuole soltanto ingrassare la sua presenza percentuale,  è il M5S che dovrà rispondere della sua irresponsabilità, NON IL PD!
Ma poi se dovessimo fare un governo con l’appoggio del PDL, oltre a quanto già detto, e cioè che sarebbe uno SPORCO INCIUCIO, come lo spiegheremmo ai nostri elettori? sempre con la stessa manfrina della RESPONSABILITÀ?
Non ci è bastato 1 anno di governassimo, per vedere quali sono gli intendimenti del PDL?
Non ci è bastata l’esperienza di dover stare in un governassimo soltanto a dare la fiducia a decreti STROZZAPOVERI, senza nemmeno avere come contropartita una legge elettorale decente?
Cosa ci fa pensare che questa volta il PDL possa DAVVERO COLLABORARE per un governo rivolto alle esigenze dei cittadini, e NON A SALVARE IL LORO PADRONE?
Ci manca solo un’alleanza del genere dove già mi prefiguro notabili e ministri:
·         Presidente della Repubblica = SILVIO BERLUSCONI (così nessuno potrà più indagarlo…)
·         Ministro della Giustizia         = MARCELLO DELL’UTRI (che ci parlerà dei suoi eroi …..……)
·         Ministro alla famiglia            = DANIELA SANTANCHÈ (per non farci mancare nulla ……..)
·         Ministro per gli appalti         = FILIPPO PENATI (tanto per par-condicio………………….……..)
Ma prima che questo incubo possa prendere soltanto un parvenza di realtà ……… dimmi solo dove dobbiamo spedirti le nostre tessere ……..

F.to
Dima


21.3.13

SE LA MAGGIORANZA NON CE L’HAI ……

Le consultazioni stanno evidenziando quanto poco il M5S si preoccupa sia dei problemi degli Italiani, sia del volere dei cittadini che hanno votato per il M5S.

E quando dico i cittadini che hanno votato il M5S, faccio riferimento a quei 8 milioni di persone che stanno cercando di dirci che la vecchia politica ci ha stancati.
Non parli degli aficionados del suo movimento, che, parliamoci chiaro, non sono 8 milioni ……. Basta leggere in quanti scrivono sul suo blog …..
Ma essere stanchi di una vecchia e corrotta politica (almeno una certa parte ….) non vuole assolutamente dare una patente a chi (come Beppe Grillo) cerca di farsi scudo di questi 8 milioni di voti per scalare un successo che, allo stato attuale dei numeri, non è possibile avere.
Bisogna ricordare a Beppe Grillo  che per governare, serve una maggioranza ….
E lui sa benissimo di non avere, ed ecco il perché della provocazione – FACCIAMO NOI IL GOVERNO –

Se lui non collabora con nessuno, chi collaborerà con lui?

Sarebbe poi interessante chiedere a Grillo come mai:
·    Chi ha la maggioranza assoluta alla camera e la maggiorana relativa al senato
(leggi PD), non può chiedere un mandato.
·    Chi rappresenta 1/3 dei voti, senza avere comunque la maggioranza, pretende (come il M5S) di avere il mandato a governare.
Sarà che la posizione di un mandato al PD non è comoda?
E si perché stare a farsi fare la domanda – VUOI APPOGGIARE UN GOVERNO SU QUESTI 8 (o che…) PUNTI – ed essere quello che risponde – NO – Grillo sa che è pericoloso verso i suoi 8 milioni di elettori.
Dovrebbe giustificare perché, una volta dismessi i panni del contestatore tout-cour, e chiamato a concertare e collaborare ad un cambiamento di rotta, abbia risposto – NO.
Ed allora alle prossime (e provabilissime) elezioni rischierebbe di non avere più quel consenso che ha avuto.
Mentre essere il M5S a fare la stessa domanda,  obbligando il PD a dire – NO – ecco che il M5S si pone in una posizione di privilegio verso gli elettori.
Potrà dire : AVETE VISTO? È LA VECCHIA POLITICA CHE NON VUOLE CAMBIARE!!!!!
Ed allora alle prossime (e provabilissime) elezioni avrebbe un nuovo e più ampio consenso.
F.to Dima

5.3.13

DELLA SERIE : FACIMME AMMUINA …….(ovvero facciamo un po’ di “casino” e poi si vedrà…)


                                               
Ed ecco che da una riunione di nuovi parlamentari, così tanto osannata dal guru di M5S e dai giornalisti italiani (per inciso, non capisco cosa ci sia di nuovo in una riunione simile, dato che questo momento di conoscenza tra i nuovi parlamentari avviene DA SEMPRE ad ogni cambio di legislatura e in ogni compagine parlamentare ……. Ma ecco che i nostri GIORNALISTI(?) lo presentano, assieme al guru di M5S come una novità assoluta del “nuovo che avanza …. Mah!) viene fuori, quindi da questo rassemblement una nuova proposta di Grillo ed il suo pittoresco guru.
Oddio una proposta!!

Piuttosto ancora un lancio di amo al largo. Sperando che i nostri cari giornali gliene diano il massimo della visibilità.
Una vaga apertura ad un non meglio identificato GOVERNO TECNICO.

Ma come farà a spiegare ai loro elettori, non ai frequentatori del blog di Grillo, ma ai suoi normali elettori, a coloro che hanno scelto M5S senza partecipare al blog, solo sull’onda emozionale della protesta tout-court, dell’insoddisfazione, della stanchezza di una politica statica e immobile verso i veri problemi, ripeto come farà a spiegare a questa gente questi voli al contrario?
Grillo ha sparato addosso a Monti e a un governassimo, ED ORA PROPONE UN GOVERNO TECNICO LUI?

Grillo ha sparato su Berlusconi, e ora avanza un ipotesi di governo dove in parlamento sarà il suo gruppo a votare insieme a Berlusconi e co.?
Grillo critica Bersani per aver sostenuto Monti, ed ora lui si propone per fare la stessa cosa?

Grillo ha fatto la sua fortuna parlando (GIUSTAMENTE) male del governo Monti, ed ora ne  auspica un altro?
Se è Grillo a non voler sostenere un Governo Bersani su 5-8 punti programmatici e precisi,  nessuno ne denota l’incongruenza.

Se invece è Bersani che non vuole sostenere un governo che impone un’alleanza non Berlusconi, questa è chiamata da più parti “irresponsabilità” verso il popolo italiano che non può sostenere ancora a lungo questo stato di crisi.
Mettiamo Grillo davanti alle sue scelte possibili:

·        Un governo Bersani, con il SOLO APPOGGIO ESTERNO, del M5S, e solo sui 5-8 punti comuni.

·        Un  governo M5S, ma senza il PD(così sarà il M5S a collaborare con la destra).

·        Un governo tecnico, ma senza il PD (così Grillo dovrà votare assieme a Monti E Berlusconi, e dovrà pure spiegarlo ai suoi elettori).

·        Tornare alle urne.

Che sia il PD a stare alla finestra!
Non abbiamo i numeri per governare da soli? Beh, non li ha neppure Grillo, Berlusconi, Monti.

Non riusciamo a fare un governo come quello ventilato da Bersani? Bene, non imbarchiamoci in governissimi che non risolverebbero nulla, che farebbero il gioco di Berlusconi e Grillo.
Che il PD stia lontano dai mestatori che all’interno della direzione cercano un avvicinamento al PDL, perché questo non sarebbe compreso da coloro che hanno votato la coalizione, e porterebbe una grave sconfitta alle prossime elezioni (che non vedo molto lontane).

F.to
Dima

3.3.13

L’INCONGRUENZA DI UN REFERENDUM ONLINE

 Che in Italia non sia mai stato possibile dire la propria con un referendum sull’Europa, questo è un dato incontrovertibile.

D’altro canto bisogna evidenziare che non esiste referendum Italiano che sia stato preso in considerazione dalla politica, se a quest’ultima non piaceva (ministero dell’agricoltura, turismo e spettacolo, finanziamento pubblico dei partiti, acqua, legittimo impedimento, privatizzazione RAI, etc. etc.)
Quindi nulla ci dice che un eventuale (e quanto mai giusto) referendum sulla partecipazione “si/no” all’Europa (o meglio a quale tipo di Europa) sarebbe poi preso in considerazione dai nostri politici.

 È chiaro quindi che i referendum, se non piacciono alla classe politica, vengono poi “fatti cadere nel dimenticatoio”, facendo così che non trovino risposta alla considerazione che i cittadini vogliono.
Se però l’andazzo cambia, allora si che sarei favorevole ad un referendum sulla nostra partecipazione all’Europa (o meglio a che tipo di Europa).

Ma trovo CERVELLOTTICA la proposta di Grillo di fare un simile referendum ONLINE.
Forse il nostro nuovo DEUS EX MACHINA (nell’antico teatro greco, l'ATTORE che interpretava il dio, si posizionava su una rudimentale gru in legno) ha le idee un po’ confuse circa la conoscenza informatica degli Italiani, oppure è così poco democratico da voler restringere la possibilità di voto solo a pochi eletti (tra cui i suoi seguaci).

Vedi caro Grillo, io a tempo perso e GRATIS, insegno l’uso dei computers a cittadini anziani del mio paese e di alcuni paesi limitrofi.
Ebbene, ti posso assicurare che, nonostante la buona volontà della maggior parte di coloro che hanno raggiunto i 60 anni, almeno il 90% della popolazione che non vive nelle grandi città, FA FATICA A CAPIRE COME MAI IL MOUSE SI MUOVE IN QUEL MODO.

Risulta evidente che una consultazione online escluderebbe un gran numero di cittadini dalla possibilità di esprimere la propria volontà (ma a te che rti frega …… basta che ci sia la tua claque…..).
La mia domanda è:

·        Ma ci pensi quando dici castronerie simili………….. oppure

·        Lo sai che è una castroneria …. E non ti frega nulla?

F.to Dima

1.3.13

GRILLO e IL PD


Ora è chiaro, ed è chiaro dalle tue parole, caro grillo, dette alla televisione inglese.
La posizione tenuta in Sicilia, che peraltro è corretta e congeniale agli obbiettivi, è per te un semplice specchietto per le allodole.
Avevi bisogno di far vedere alla tua base, che il movimento 5stelle era disponibile, dopo anni di lotta e contestazione ai modi barbari di fare politica, a mettere in atto quello  che la base stessa chiede, cioè di entrare nel sistema e DALL’INTERNO, modificarlo.
Ma ti serviva un esempio minimo.
Arrivati al GROSSO, cioè alla gestione dell’Italia intera, ecco che cambi.
Stai VOLUTAMENTE cercando di spingere il PD ad un accordo con il nano, perché questo è il sistema per aumentare la tua visibilità.
E non t’importa se questo comporta:
·         L’impossibilità a formare un governo
·         L’annullamento delle votazioni
·         Il rifacimento di nuove elezioni
Perché tutto questo costerebbe dai 4 ai 5 mesi …….
Ed in questo tempo che a te serve per aumentare il tuo prestigio personale …… quelli che sono già nella cacca fino al collo, cosa fanno ….. ASPETTANO?
Aspettano cosa?
Tu hai la possibilità nelle mani di evitare tutto questo e dimostrare che quanto finora hai detto, una volta avuta la possibilità, la poni in essere.
Non è difficile attuare un sistema “SICILIANO” a queste elezioni.
Si tratta soltanto di sottostare almeno inizialmente alle regole tecniche che attualmente impone la votazione al senato, e poi, una volta dentro, si possono e SI DEVONO cambiare.
Ma gettare tutto all’aria per una dimostrazione di onnipotenza …… A CHI GIOVA???? (oltre che al tuo io…)
La tua base è d’accordo?
F.to Dima

10.11.12

le società cooperative

"eliminazione di tutti i benefici fiscali alle società cooperative che superano il fatturato di 20.000.000 di euro"

con questo disegno si intende ricomporre un sistema agevolativo (quello delle agevolazioni fiscali) che attualmente godono le società cooperative che, per la loro dimensione ed importanza, non hanno nulla di diverso, sotto l’aspetto della formazione del reddito, dalle società di altra tipologia.
Il riferimento è chiaramente riferito a quelle società cooperative che, anche se potevano considerarsi tali al momento della loro costituzione, oggi hanno acquisito una posizione così predominante verso le società loro pari, che le pone in una condizione di privilegio fiscale ormai non più accettabile.
Infatti questa condizione di privilegio fiscale, le avvantaggia rispetto alle “normali” società del loro settore da renderle più appetibili nel potere di acquisizione del mercato.
Esistono società in queste condizioni nei settori BANCARI, ASSICURATIVI, EDILI, TRASPORTI, ed altri.
Non si vuole naturalmente far rientrare in questa modifica le cooperative che svolgono opere sociali, ONLUS, e similari, poiché queste ricoprono sicuramente un interesse comune e svolgono il loro operato nel vero spirito cooperativistico che la norma deve loro.
Tale modifica si riferisce e cerca di portare nei normali binari di concorrenza quelle società cooperative che, sebbene sulla carta, hanno i requisiti, operano in un mercato con una forza di presenza da renderle ormai lontane dallo spirito cooperativistico precedentemente accennato.
Rientrano in questa modifica tutte le cooperative, sia esse prevalenti che non prevalenti, che abbiano un fatturato annuo superiore a 20.000.000 di euro.
Le varie classificazioni e differenziazioni esistenti attualmente non vanno modificate, ma si potranno applicare, con le norme vigenti attualmente, solo a condizione che il fatturato sia inferiore a quanto detto.

La proposta è rivolta a morigerare una categoria già di per sé fiscalmente privilegiata.

Proposte:

1. Le società cooperative che hanno, nell’anno in esame, un fatturato superiore a 20.000.000 euro, non potranno godere di nessuna agevolazione prevista da qualunque norma applicabile alle società cooperative.
2. Le stesse, subiranno una trattazione fiscale, sociale, economica, societaria identica alle società di capitali, pur non variando gli obblighi previsti dallo statuto della società in esame e dagli obblighi comuni a tutte le società cooperative.

21.3.07

IL PIL E IL DEBITO………. CHE FARE ????


Tutti guardano al PIL come la panacea ai nostri mali, ma………….

Il problema va visto sotto l’aspetto della “crescita possibile”.

L’Italia ha una “crescita possibile” di gran lunga inferiore ai paesi cosiddetti “emergenti” esempio la Cina (da noi si parla di incrementi del PIL che si attestano intorno al 0,5 – 1,5%) mentre la Cina Viaggia su un incremento del 9% annuo.
Noi non siamo la Cina. Non lo saremo mai……….
Non possiamo competere con un COLOSSO simile.
Le nostre potenzialità sono largamente inferiori, e le usiamo anche male.

Il valore del PIL nel 2005 era 1.422.718 milioni di euro
Il valore del PIL nel 2006 era 1.475.043 milioni di euro

Quindi il PIL si è incrementato di 52.325 milioni di euro pari al 3,55%
invece
Il debito nel 2005 era 1.510.926 milioni di euro
Il debito nel 2006 era 1.575.346 milioni di euro

Quindi il debito si è incrementato di 64.420 milioni di euro pari al 4,09%.

Un PIL che viene eroso completamente dal debito in misura superiore alla sua capacità non potrà mai decollare.
Quindi quello che rimane, è agire sul debito
Il problema è che i governi finora insediati (tutti), hanno tutti trovato uno stato dell’arte, ed hanno reputato logico e conveniente non modificare…………….. (Per la famosa teoria del paniere di voti)
Per cui (TUTTI), facendone arricchire pochi (ma di tanto), per ripianare la bilancia, hanno affamato tanti (e non di poco).

Solo un governo che mette SERIAMENTE le mani nella spesa pubblica, può risolvere il problema………… ma voi ne conoscete ????

Il debito può calare soltanto agendo sulla spesa pubblica e riversando quindi sulle imprese, quei costi estemporanei ma costosi che le imprese girano, per convenienza, allo stato.

Esempio :
la cassa integrazione
la mobilità
il prepensionamento
la disoccupazione

Certo caricando le imprese di questi cosi, bisognerà concedere qualcos’altro (uno sconto fiscale sull’incremento delle esportazioni – sull’incremento d’acquisti non da importazioni – all’incremento dell’occupazione - o il diavolo sa cosa) ma qualcosa che tenda a mantenere i costi dove si creano ed i ricavi anche.

Altro punto è la completa eliminazione delle Assistenze clientelari (pensioni e indennità a chi non spettano).
La revisione totale degli emolumenti dei dirigenti pubblici, domenica sera (18-03-2006) (a W l’Italia) il senatore Salvi diceva a denti stretti che buona parte dei dirigenti pubblici, nel privato sarebbero a malapena normali impiegati.

L’imposizione di canoni per l’usufrutto di beni dello stato, a valori equi (non le miserie che pagano i vari concessionari di spiagge al demanio………… ad esempio).

La lotta all’evasione fiscale e contributiva.

Gli sprechi nei vari servizi (sanità – enti locali – etc. etc.) sarebbero, se messi a posto, sufficienti a migliorare i servizi stessi con un congruo risparmio.

Perché la strada non è quella dei tagli alle spese, ma quella della lotta agli sprechi nelle spese.

Tutto questo porterebbe:
· un debito che pesa meno sul PIL,
· lo stato ad allentare la pressione fiscale e, di conseguenza, ad un automatico arricchimento del consumatore, il quale è, a quel punto, più invogliato a consumare (con benefica ripercussione sul PIL e sulle casse dello stato).

Perché c’è una verità incontrovertibile …… Se il consumatore non ha possibilità di consumare, il prodotto non lo consumerà nessuno.

Sembra un gatto che si morde la coda……………………. Ed è proprio così.
Ma qualcuno, da qualche parte dovrà pur cominciare…………………… l’immobilità non cambierà nulla.

8.2.07

SCUSATE MA ………………..E’ ANTIAMERICANO ????


Ieri la procura di Roma ha formalizzato l’accusa, per omicidio volontario di Nicola Calidari, del soldato americano Mario Lozano.

Sembra quasi un processo inutile……….. l’accusato, tecnicamente, è contumace……..

Praticamente non ci viene concesso di processarlo, non invocando la corte penale internazionale dell’AJA (a cui per inciso gli U.S.A. non hanno aderito), ma , secondo gli USA, è stata sufficiente l’inchiesta congiunta condotta nel 2005; inchiesta che però trovo la parte italiana del comitato ad essere dissenziente con gli USA, ma non si andò più in la di questo………..

La difesa degli USA si poggia sul fatto che pretende lei essere nel diritto, riconosciuto a livello internazionale, di non permettere che un suo soldato possa essere giudicato da un tribunale straniero, in tempo di guerra.

Ma allora l’Italia era in guerra ?????
Ma allora quello che diceva il governo precedente, che la nostra era una missione di PACE è evidentemente FALSO !!!!!!!!!

Ma l’Italia era in guerra in iraq contro l’iraq o contro gli USA ???

Ma, che guerra c’era allora il 3 febbraio 1998 in Trentino,m quando un aereo USA tranciò i cavi di una funivia UCCIDENDO 20 PERSONE ???

Ed anche allora non ci fu concesso di processare i colpevoli, (per onore di giustizia, allora c’era D’Alema al governo……………..)

Scusate ma :


  • ricordare questa sudditanza con gli USA……….. è antiamericano ????

  • dire agli USA “il nostro rapporto va rivisto, anche in occasione dei tuoi precedenti comportamenti………… è antiamericano ????

  • pensare che quando tentenno, devo subire (pilotate) le ingerenze esterne anche sotto forma di lettere di ambasciatori ……………..è antiamericano ????

  • pensare che, mentre a noi ci “accontentano” con la favola della missione di pace, mentre loro fanno affari sul petrolio e per il petrolio………. È antiamericano ????

    Per completezza d’informazione, il soldato americano che ha ucciso Nicola Calidari sarebbe stato promosso sergente………………

2.1.07

Grazie Presidente Napolitano........ MA........



Caro Presidente Napolitano,
Nel ringraziarLa per le Sue parole, mi permetto di estrapolare un parte del Suo discorso di fine d’anno, per esternarle una mia preoccupazione, riguardo il “disamore” degli Italiani verso la politica.


“Se la politica diventa un continuo gridare, un gareggiare a chi alza di più i toni, uno scontrarsi su tutto, su ogni questione, in ogni momento, ne soffrono le istituzioni, a cominciare dal Parlamento, e ne soffre il rapporto con i cittadini. Quando nel frastuono generale non si possono nemmeno più cogliere bene le diverse posizioni e proposte, allora molti finiscono per allontanarsi non da questo o quel partito, ma dalla politica.
E invece, attenzione. A chi mi ascolta, e a tutti gli italiani, vorrei dire : non allontanatevi dalla politica. Partecipatevi in tutti i modi possibili, portatevi forze e idee più giovani. “

Ma, caro Presidente,………….. QUALE AMORE CI PUÒ ESSERE VERSO:
  • Una classe politica che ha dimenticato i cittadini.
  • Chi vede in noi solo i “votanti per un minuto” ed alle condizioni IMPOSTE.
  • Chi ha ormai spettacolarizzato la politica fino all’estremo.
  • Chi preferisce il GOSSIP alla realtà del paese.
  • Chi vuole entrare nel MILLIONAIRE di Briatore con una cintura di bombe, e chi, passando molte serate in quel locale, è preoccupato per la sua incolumità.
  • Chi riesce a litigare per una toilette alla camera, dimentico del fatto che molti Italiani hanno problemi ben più gravi di una toilette.
  • Chi ha creato del politico “UNA CASTA” impenetrabile dove i favori e i benefici si sprecano solo per loro stessi e per i più vicini accoliti.
  • Chi pensa che, una volta al potere, deve impegnarsi per distruggere tutto quanto fatto dai precedenti oppositori, senza guardare se ciò che distrugge ha un minimo di valore per i cittadini (e questo lo vediamo da almeno 12 anni).
  • Chi vota solo a favore (se è al potere) o vota contro (se è all’opposizione) soltanto per fede di parte, senza voler accettare la possibilità che se una cosa è giusta, non conta chi la propone (destra o sinistra che sia).
  • Chi vota compatto (tranne poche eccezioni) soltanto quando si tratta di aumentare i benefici peri parlamentari.
  • Chi riesce a far diventare problemi politici anche la coscienza umana, e su questa gioca per dividere politicamente.
  • Chi ci ha tolto la possibilità di scegliere le persone, e poi candida pregiudicati e condannati in via definitiva.
  • Chi non vuole cacciare dal parlamento chi ha subito condanne.
  • Chi, sbeffeggiando le norme parlamentari, mantiene due cariche elettive dello Stato.
  • Chi crea e rimarca divisioni tra i lavoratori pubblici e privati, con una politica di sfacciata sperequazione.

Caro Presidente,
ma Lei non vede quando disprezzo ha la classe politica verso i cittadini comuni ?
Chi si è fatto leggi AD HOC, chi fissa per alcuni funzionari pubblici privilegi economici 3 VOLTE SUPERIORI al Suo Stipendio.

La prego Signor Presidente, invece di chiedere ai cittadini più amore per la politica, chieda ai politicanti un po’ più di attenzione verso i cittadini, ma non tutta l’attenzione possibile, ne basterebbe solo il 10% di quella che il cittadino chiede, per avere un’attenzione già sufficiente, che oggi non c’è.

Signor Presidente, le esprimo un sogno………. Vorrei che quanto scrivo, venisse ripreso da qualche giornale (quei media così ben tenuti dalla politica e così ben “asserviti” alla politica) e pubblicato, chiedendo e chiedendosi………
Chiedendo ai politici “ma a voi risulta tutto ciò” ?????
Chiedendosi “ma noi giornali davvero siamo così “SERVI” ????

La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicare a questo mio sfogo, e gentilmente La saluto.

21.12.06

ESISTE UN SISTEMA ANTI EVASORE ????


ESISTE UN SISTEMA ANTI EVASORE ????

Tutti ci affanniamo a parlare di evasione, dando ognuno la nostra versione dei fatti.

Una delle versioni più cavalcate è “MENO TASSE PER TUTTI = MENO EVASIONE”
Questa visione cozza però con alcuni principi ed alcune statistiche.

  • Alcuni paesi con noi confinanti, hanno una pressione fiscale quasi identica alla nostra, eppure non presentano i livelli di evasione fiscale Italiano. (Questa per me è già sufficiente per affermare che non è vero che se abbassi le imposte, tutti le pagano, negli altri paesi , sono alte e le pagano lo stesso.)

  • Nei momenti di minore pressione fiscale, l’evasione era sempre percentualmente uguale.

  • Nel quinquennio Berlusconi la pressione fiscale è diminuita, ma è aumentato il sommerso.

Quindi non è un problema di pressione fiscale ma è una questione di cultura.
Anche se abbasso le imposte, l’evasore non aumenta il suo apporto.

Ergo bisogna trovare un’altra strada.

Lo Stato per il suo sostentamento, ha principalmente 2 strade :

· Le imposte dirette
· le imposte indirette.

Le imposte dirette hanno 3 possibilità di ingressi:

1. il reddito imponibile delle imprese
2. il reddito imponibile degli utenti finali (leggi cittadini)
3. il reddito imponibile di ambedue.

Il reddito imponibile delle imprese, nasce dalla differenza tra quanto si acquista e quanto si vende; è cioè il valore di vendita detratte tutte le spese dell’impresa.

Il reddito imponibile dei utenti finali (leggi cittadini comuni) è “normalmente” lo stipendio; è cioè il reddito lordo, detratte alcune minime spese e carichi familiari.
Si tenga conto che normalmente, quanto si deduce dall’imposta lorda è circa il 25%.

Ora se consideriamo una quota di “evasione” nella categoria delle imprese, sembra quasi naturale dire “facciamo dedurre agli utenti finali tutte le spese e così portiamo a galla l’evasione”.
Se così si facesse, dato che il risparmio medio per gli utenti finali, (e a volte non più vero) è di circa 1/12 di reddito l’anno, vuole dire che tutto il resto del reddito l’utente finale lo spende; se deducesse tutte queste spese, avremmo SI un vantaggio per gli utenti finali che si vedrebbero aumentare la loro incidenza media di detrazioni da 25% a 95%, ma per lo Stato vorrebbe dire “perdere” quasi la totalità delle imposte derivanti dal punto 2.

Per poter perdere le imposte derivanti dal punto 2, dovrebbe aumentare le imposte derivanti dal punto 1 e le imposte indirette.

Con quale risultato ?

1. Scompare SI l’evasione fiscale
2. perde un ingresso di denaro proveniente dagli utenti finali
3. frena lo sviluppo delle aziende perché più tassate.
4. utilizzare la tipologia d’imposta più iniqua (quella indiretta) che colpisce a prescindere dal reddito.

Il guadagno per lo Stato rimane solo sull’IVA, che oggi, in effetti, paga l’utente finale (è l’unico che non può dedurre gli acquisti).

Per ovviare a ad una perdita così elevata, lo Stato dovrebbe “SELETTIVAMENTE” concedere, la detrazione delle spese, solo quelle provenienti da tipologie ove il rischio di evasione è più alto.

Il perché non farlo su tutte le spese, è anche confortato dal fatto che alcune categorie (vedi esempio i supermercati) presentano un più basso rischio di evasione, poiché già emettono lo scontrino fiscale “normalmente”.
Altre categorie che emettono lo scontrino fiscale e questo è utilizzato come data di partenza per la garanzia sull’acquisto.

Quindi se ad esempio, si evidenziasse nella categoria “VENDITORI DI LAMETTE DA BARBA” un’alta percentuale di evasione, ebbene gli acquisti da tale categoria diverrebbero deducibili.

Esiste una rilevazione ISTAT delle categorie più soggette ad evasione.

Certo questo discorso scontenta i più, poiché è come affermare che ci sono categorie di evasori…… ma le statistiche non nascondono nulla.

Facciamo un esempio di evasione........
(non ce l'ho con gli idraulici..... e solo un esempio)
Se cambi un rubinetto di casa e l'impiantista ti fa TUTTO senza fattura
1. la sua manodopera è in nero............
2. anche il rubinetto è in nero..............

Ma questo vuole dire che:
· se può venderti un rubinetto un nero,lo HA COMPRATO in nero..... (da un grossista)
· ma se il grossista lo ha venduto in nero, lo HA COMPRATO in nero...(dal produttore)

quindi:
· il 1° evasore è ..........il produttore......
· il 2° evasore è ..........il grossista........
· il 3° evasore è ..........l'impiantista.. ....

Ergo, vanno catalogate tutte quelle categorie che possono venderti "merce" e/o + manodopera e/o servizi senza farti fattura, perché è lì che si annida la maggior parte dell'evasione....
L'evasione della manodopera da parte di un impiantista ha 1 solo evasore .... l'impiantista. Quando è presente anche merce, gli evasori sono tutta la filiera dei passaggi di merce.

Se si adotta un sistema simile nelle categorie che evadono, lo Stato ha un guadagno (e l’utente finale anche); adottando invece questo metodo su tutte le categorie, lo Stato perde più di quanto perde attualmente con l’evasione.alice

Questo potrebbe essere uno dei metodi…………

16.12.06

FINANZIAMENTO PER SEMPRE ????




FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI

Siamo nel 1993 quando un referendum pose il quesito sul finanziamento pubblico ai partiti; èd il 90% degli elettori si dichiarò CONTRARIO”.

Cosa accadde allora ???

Il 10 dicembre 1993 (governo Ciampi…. Coalizione PDS,VERDI, DC, PRI,PSI, PSDI, PLI), con la Legge 515, si pose fine alla diatriba………. Ma come …???
Non si chiama più “finanziamento pubblico dei partiti” ma si istituisce il “rimborso per le spese elettorali”.

Già questo, di per sé, è una evidente manipolazione della volontà degli elettori.
Ma vediamo l’escalation dei “costi rimborsati”……..

La legge 515, art. 10 da :
  • lire 800 per ogni iscritto nelle liste elettorali.
  • Solo ai partiti che avessero superato lo sbarramento del 4%
  • Per i turni elettorali di camera e senato (quindi, in occasione di elezioni politiche)

Ma il 3 giugno 1999 (governo d’Alema…. coalizione Ulivo - PDCI - UDR – INDIPENDENTI) la legge 157 “modifica” lievemente tali importi……… come :

  • Lire 4000 per ogni iscritto nelle liste elettorali per le elezioni politiche e regionali +
  • Lire 3400 per ogni iscritto nelle liste elettorali per le elezioni europee +
  • Lire 4000 per ogni iscritto nelle liste elettorali per ogni referendum
  • Solo ai partiti che avessero superato lo sbarramento dell’1% (praticamente tutti)
  • Detti “rimborsi” NON sono più in occasione dei turni elettorali, ma dati una volta l’anno a prescindere da quanti turni si sono svolti in nell’anno (vale a dire “non è più un rimborso spese, ma un finanziamento)

MA, ancora l’11 Luglio 2002, (governo Berlusconi …….. coalizione centro destra) la legge subisce ancora un “piccolo ritocco”……… quale :

Il rimborso viene “uniformato” a 1 euro l’anno (cioè 5 euro a legislatura a prescindere da quanti turni si svolgono).

La differenza di spesa dello Stato tra la normativa dettata dalla legge 157 e l’ultima modifica del 2002, pesa non poco.
Se pensiamo che gli elettori sono 47.160.000, l’aggravio di spesa è di 129.214.000 euro per ogni anno di legislatura.

Naturalmente dove si legge “aggravio” per lo stato, è da intendersi “incasso” per i partiti.

Se a ciò aggiungiamo che non esiste nessun controllo da parte dello stato se i costi elettorali sono stati poi sostenuti (e non potrebbe essere altrimenti, dato che non è un vero rimborso spese),si arriva a degli assurdi quali, ad esempio il Partito dei Pensionati, che, non è neppure in parlamento con un seggio, ma ha incassato 3 milioni di euro a fronte di una spesa elettorale dichiarata di 14.300 euro.
A questo va aggiunto, che quasi tutti i partiti, oltre ad avere il tesseramento, come introito, godono di “elargizioni” piuttosto abbondanti da parte di privati, aziende (pubbliche e private)…… Basta ricordarsi la trasmissione che REPORT ha dedicato al problema………
Risulta evidente che bisogna TOGLIERE dalle mani dei parlamentari questa vergognosa libertà…..
A tale scopo va stesa una petizione per riformare questo istituto.

Fermo restando i valori espressi dalla norma del 2002, i rimborsi dovrebbero essere riconosciuti così:

  • Il rimborso non avrà più carattere annuale, ma sarà elargito solo in concomitanza di un turno elettorale.
  • L’accesso al rimborso terrà, quale sbarramento, lo stesso indicato per l’accesso alle graduatorie
  • Il rimborso sarà effettuato, previa documentazione della spesa, onde verificare che la spesa sia inerente il turno elettorale.
  • Il rimborso sarà dato a copertura delle spese dichiarate inerenti, fissando un tetto massimo pari al numero dei voti espressi dall’elettorato per quel partito moltiplicato 1 euro.
  • Ai partiti è consentita l’entrata di beneficenze e donazioni da estranei, purché dichiarate, qualunque somma siano.
  • Se un partito riceve donazioni e non le dichiara, dovrà rimborsare allo stato i rimborsi presi, dall’inizio della legislatura per qualsiasi tipo di turno elettorale, fermo restando quanto previsto dalle norme penali e fiscali sul finanziamento illecito dei partiti.
  • Tutte le spese inerenti le campagne elettorali, perdono i benefici fiscali e tributari, finora riconosciuti (vedi es. IVA al 4% sui manifesti)


15.12.06

DIVIETO DI TRANSITO


In un paese, c’è una strada.
Questa strada è a “senso unico”.
Tutti gli automobilisti la possono percorrere in un senso, ma è proibito percorrerla nell’altro.

Tutti i cittadini, tranne il parlamentare che ci abita……….IL PARLAMENTARE ??????

E perché ????
Perché i parlamentari può percorrere quella via CONTROMANO ???
Non esiste motivo ! sono cittadini come noi !

Quindi siamo tutti d’accordo che se una strada è “senso unico” tutti dobbiamo percorrerla in senso identico, nessuno contromano, anche perché è pericoloso, oltre che contro la norma.

Allora, per estensione, possiamo dire che, quando ci troviamo dinnanzi ad una norma, se non esistono VALIDI motivi, tutti dobbiamo attenerci alla norma, e chi non si attiene deve essere punito, perché commette un reato – un abuso.

Ma allora, i parlamentarti che hanno concesso a loro stessi la reversibilità della pensione anche a favore dei conviventi, previa semplice dichiarazione, e questo non è concesso ai cittadini, si sono creati una deroga alla norma, senza un VALIDO motivo.
Ma allora questo è un abuso !!!!!!!
Ma questo abuso è in vigore da oltre 10 anni !!!!

Quindi qualcuno dovrebbe denunciare i parlamentari che hanno fatto e che non hanno cancellato questa norma, per “ABUSO IN ATTI D’UFFICIO”

1.12.06

“Il furto ai pensionati”


Fino al 1992 era in vigore una legge che si preoccupava di rivalutare il valore lordo delle pensioni, appunto la legge 730 del 1983.
Questa legge rivalutava le pensioni per la percentuale media di aumenti salariali nei 12 mesi precedenti.
Quindi c’era un “gancio” tra i salari e le pensioni, “gancio” costituito anche perché,mentre i salariati avevano il vantaggio della trattativa contrattuale per contenere l’aumento del costo della vita, i pensionati ne erano sprovvisti; da qui nasce il “gancio”.

In virtù dell’emergenza dei conti pubblici e dell’allungarsi dell’età pensionabile, i Governi sono corsi ai ripari ricorrendo ad una serie di interventi; primo fra tutti è stato il Dlgs 503/92 che ha abolito (art. 11) il meccanismo della rivalutazione delle pensioni “indicizzato” ai salari.

Lo stesso Dlgs si preoccupò di riformare la rivalutazione delle pensioni, creando un nuovo “gancio”.
Il nuovo “gancio” era legare la pensione all’andamento ISTAT (naturalmente non il 100% , ma il 75% medio).

E’del tutto evidente che, con questo attuale meccanismo di calcolo, i pensionati si vedono progressivamente ridursi il proprio reddito rispetto a quello di quando lavoravano; e lo stato non ha mai fatto nulla per porre rimedio a questa disparità giustificandosi con il costo finanziario per il bilancio dello Stato.

Da qui, un paragone tra i due “ganci”, evidenzia che la differenza tra i due è,calcolata tra il 1993 e il 2006, del 29.74%; significa che un pensionato che nel 1992 percepiva 1.100.000 lire nette al mese (pari a 568,10 euro netti mese), con il nuovo “gancio” si ritrova nel 2006 a percepire una pensione netta di 640,28 euro mese, mentre se ricalcolando con il precedente sistema, oggi avrebbe una pensione netta mensile di 809,26; creando un minor introito mensile di ben 168,98 euro.

Ora, la Corte dei conti, sezione Puglia,con sentenza n° 70 del 2005 e, in controtendenza rispetto ai precedenti degli stessi giudici e alle indicazioni della Corte costituzionale, ha accolto il ricorso di un dipendente pubblico a riposo condannando l’Ipdap a riliquidargli la pensione agganciata alla dinamica salariale intervenuta nel frattempo al personale di pari grado in servizio.

Noi sappiamo che una sentenza della Corte dei Conti non fa dottrina ma, io penso che una petizione volta a far riconoscere questa sentenza a TUTTI I PENSIONATI, debba essere fatta, poiché giustizia vuole che non ci può essere disparità di trattamento tra soggetti uguali………
Ci si potrebbe accontentare anche del solo e semplice ricalcalo con la vecchia legge, lasciano nelle mani dello Stato gli arretrati, tanto per dimostrare che anche i pensionati, seppur costantemente maltrattati, capiscono la difficoltà di reperire i fondi per far fronte a questa perequazione.